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La valigia Vintage: la storia e come rinnovarla.

La valigia rappresenta per me un elemento fondamentale nella mia quotidianità. Ho imparato negli anni a diventare essenziale e comoda nella sua preparazione ma ho sempre amato le valigie di una volta, quelle che raccontano storie difficili, romantiche, storie di lunghi viaggi oltreoceano alla ricerca di una speranza e di un’ opportunità.

La storia della valigia ha radici profonde: parte in Egitto dove grossi e ricchi contenitori accompagnavano i faraoni nel loro ultimo viaggio.

Fino a metà del ‘900, invece, venivano utilizzati i bauli, talvolta progettati come dei veri armadi da trasportare. Ancora oggi alcune famiglie sono legate alla tradizione di confezionare bauli per le donne di casa, la loro dote.

La tecnologia, poi, ha iniziato a galoppare e con l’arrivo delle automobili il baule, che poi è diventato parte integrante dell’auto stessa, mantenendo anche il nome, è stato sostituito dalle prime valigie, capienti, leggere e facili da trasportare. erano fatte di cartone (fibrone) e di pelle. E’ nei primi anni 60 che compaiono le valigie moderne, fatte di un materiale leggero e resistente, l’ABS. Il decennio successivo vede nascere il trolley.

Qualche tempo fa ho trovato una valigia malandata, ammaccata e totalmente scolorita dalla polvere e dal tempo. Anche all’interno era molto usurata e l’odore di muffa era molto forte. Sono bastati pochissimi passaggi per donarle la sua vecchia gloria.

Occorrente:

  • Aceto Bianco
  • Acqua
  • Smalto per metalli
  • Pennello piccolo
  • Straccio e spugna morbida
  • Scotch carta
  • Flatting spray trasparente
  1. La mia valigia presentava delle ammaccature sull’esterno. Per eliminarle ho insistito spingendo dall’interno cercando di appiattirle il più possibile.
  2. Pulire con la spugna umida tutto l’esterno asciugando ad ogni passaggio.
  3. L’interno di questa tipologia di valigia è molto delicato. Generalmente è di carta. Nel caso della mia valigia era in ottime condizioni ma aveva un forte odore di muffa. In questo caso basta diluire un bicchierino di aceto in una bacinella di acqua e passare con la spugna leggermente umida di questa soluzione sulla superficie. L’odore pungente dell’aceto andrà via una volta asciutta. In questa fase è importante lasciare la valigia aperta per consentire un’asciugatura ottimale. Se la fodera della valigia dovesse presentare degli strappi possiamo procedere anche con il cambio della carta che verrà spiegato passaggio per passaggio nell’articolo dedicato.
  4. Una volta asciutta e pulita, possiamo procedere con la verniciatura dei dettagli in ferro. Prima di verniciarli ho definito i bordi con lo scotch carta e fatto un breve passaggio con l’antiruggine, grattando via la vecchia vernice. Ho utilizzato un colore verde scuro, facendo due passate.
  5. Una volta asciutto il colore faremo due passaggi a distanza di 20/ 25 cm di flatting trasparente. Questo renderà l’esterno della valigia lucido e l’interno resistente e con un effetto “plastificato”.

N.B: alcune valigie datate avevano la stoffa internamente. In quel caso al posto dell’aceto possiamo usare la candeggina ben diluita, tamponando. Se la valigia è di pelle sarà necessario utilizzare dei prodotti specifici. Queste valigie vintage che si trovano in tutti i mercatini delle pulci e in tante cantine diventano un complemento d’arredo interessante. La mia è diventata un tavolino, che ti spiegherò passaggio per passaggio.

Clelia